giovedì 28 maggio 2009

L'Europa che vogliamo



















Il 6 e il 7 Giugno 2009, Sostieni La Destra.
Per dire NO all'Europa dei burocrati, all'ingresso della Turchia e al Trattato di Lisbona. Per dire SI all'Europa dei popoli, alla difesa delle radici cristiane, al rispetto della sovranità nazionale.

mercoledì 6 maggio 2009

Il BSN scende in campo






















Presentati i primi manifesti elettronici da far girare su Facebook, nei blog, nei forum, nelle chat. Blocco Sociale Nazionale si mobilita per sostenere La Destra di Francesco Storace. Con la schiena ben dritta, inizia il cammino verso le europee.

Avanti Destra!
Iterum Rudit Leo

sabato 25 aprile 2009

25/04 : Chiuso per Lutto

E' un giorno triste, e lo dico con estrema franchezza. E' un giorno triste come ogni anno, un giorno grigio nonostante la primavera ci regali un sole quasi estivo e un'aria leggera ricca di profumi soavi.
Oggi, come ogni anno, un pezzo di storia del nostro paese viene stuprato, cancellato, calpestato, infangato. E' la storia di 20.000 anime dimenticate. E' la storia di tanti giovani, anziani, bambini, trucidati dalla rappresaglia a guerra finita. No, non si può gioire pensando a 20.000 persone uccise che meritano, comunque, rispetto e onore per aver avuto il coraggio di scegliere, la coerenza di combattere per un'idea.
Non si può gioire, perchè la tanto agognata "Pacificazione Nazionale" ancora non esiste, a 64 anni dalla fine della Guerra Civile. Esiste ancora una sola verità. Esistono ancora morti di serie A e morti di serie B. Esistono ancora i "buoni" e i "cattivi", senza vie di mezzo, senza possibilità di controbattere.
Si festeggia la liberazione e si sputa sulla memoria di chi ha aderito alla Repubblica Sociale Italiana nell'ultimo, gagliardo, slancio di onore. Si festeggia la liberazione dimenticando che metà della popolazione italiana ha sofferto sulla propria pelle le conseguenze dell'infamia. Si proclama "festa nazionale" per ricordare una ricorrenza storica prettamente "di parte", che non accomuna ma divide. Di fronte a 20.000 morti non si può festeggiare, si può solo rimanere in silenzio.
A 64 anni dai fatti non si può dimenticare. A 64 anni dai fatti è giusto che si cominci a parlare di 25 Aprile come "festa di riconciliazione degli italiani" dopo una guerra civile sanguinosa e assurda. Solo così si restituirà onore alla memoria di TUTTI i caduti. Solo così il 25 Aprile sarà realmente una festa di tutti. Solo così questo giorno non sarà grigio. Fino ad allora sarà solo una "festa a cui non siamo invitati".

ONORE AI CADUTI DELLA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA
ONORE A QUELLE 20.000 ANIME DIMENTICATE DALLA STORIA













martedì 21 aprile 2009

3652 anni di civiltà


Tremilaseicentocinquantadue anni fa vedeva la luce la città imperiale, la culla della civiltà occidentale: l'immensa Roma.
Tremilaseicentocinquantadue anni dopo, siamo ancora qui, ritti sui suoi colli, fieri come la sua lupa, agguerriti come le sue legioni.
Tanti Auguri cara, vecchia, immensa Roma.






lunedì 20 aprile 2009

Europee 2009: Presentato il nuovo simbolo


Ecco il simbolo della coalizione composta da La Destra, Movimento per le Autonomie, Pensionati e Alleanza di Centro. E ora, via alla campagna elettorale!

Buona Destra a tutti. Eja!

Come consideri la nascita del PDL?

Canti Ribelli

MASSIMO MORSELLO - "La mia gente migliore"
Rischiare la vita per niente non conviene, su mettiti a studiare, ti devi sistemare, ma che testardo! E poi la fedina penale e tutti quei privilegi già li hai persi, ti dovesse ricapitare non ti puoi più salvare, fa attenzione! E trovati una donna, possibile che tu possa farne a meno non vai mai a ballare, non ti sai divertire, avessi potuto io... Non scocciare mamma tanto non puoi sapere quant'è bella la vita per me e la mia gente, lo sai ti voglio bene ed è anche per questo che non mi arrendo ed è per questo che son qui a strillare più forte: Né dottore, Né impiegato, Né lavoratore o laureato, li mio destino è già diverso, è stato segnato. E sapessi quant'è bello rischiare di morire insieme a lui che sai che mai ti potrà tradire. Non dire più sciocchezze, piuttosto impara a farti furbo, frega se puoi il prossimo se no se potrà sarà lui a farlo. Smettila figlio mio, sogni ed ideali si hanno a vent'anni, quando non devi mantenere un famiglia, un decoro, quando puoi rischiare. Eppure dovresti averlo visto che brutta fine ha fatto quel tuo amico, avresti fatto meglio a frequentare di più gente migliore. Sono contento di esser poco furbo tra tanti che pensano solo ad arricchirsi e vent'anni non servono solo a sognare, a vent'anni si può anche capire, strillare, si può anche giurare la morte al sistema, si può pagare pur di non tradire nessuno e la fine di quel mio amico io la conservo nel cuore e mi da la forza di continuare. E la fine di quel mio amico io la conservo nel cuore e mi da la forza di combattere la tua gente migliore.
(Video)

COMPAGNIA DELL'ANELLO - "Sulla Strada"
Strade d'Europa stanchi, sporchi ma felici Prendi dalla vita ciò che vuoi, Porta il tuo canto fino in Romania, Bacia il grano di Budapest. Cerca tra le rocce grigie di Stonehenge Braci nella notte bevi il tè Parla con i venti che vanno verso Nord, Canta con i Lama di Rikon. Antichi boschi e strade dell'Armor Magici villaggi dei Bretons, Nuvole che corrono nel cielo sopra te, Sogna con le pietre di Cranac. Prati e scogliere dell'Irlanda lassù a Nord Gente come roccia di Belfast, E la croce d'oro di una fede che vivrà, Cornamuse e mitra son per Sands. Fiori e sorrisi sulla strada verso il Sud Indica il leone "Tibi Pax", Danzan nel castello sulla rocca di Cison Poeti e cavalieri insieme a te. Sfiora le pietre del picco Montsègur Si dice ci sia ancora un trovatore, Con un liuto ed un sorriso ancor le antiche "Jestes" Piangendo forse canterà. Strade d'Europa stanchi, sporchi ma felici Prendi dalla vita ciò che vuoi, Porta il tuo canto fino in Romania, Bacia il grano di Budapest. Strade d'Europa nello zaino libertà Forse un giorno l'ombra fuggirà le sue mani sporche dal sole leverà Un'aquila è nel cielo, un'aquila è nel cielo Un'aquila è nel cielo sopra te.
(Video)

HOBBIT - "Notti"
La pioggia nella notte scende sull'asfalto, sopra i miei pensieri, le luci dei lampioni cambiano un pò il volto a questa mia città, un vecchio rudere antico fa volare in alto questa mente mia, e mentre in macchina suona una vecchia canzone della Compagnia! Le urla di una lite tagliano il silenzio delle tre di notte, alloggiano e bivaccano prendendo a calci le bottiglie rotte se penso a come sei ridotta in pochi anni cara mia città, ma poi cala la nebbia e scende un velo bianco tra me e la realtà... E un'altra notte va via, su i muri di questa città, e un'altra notte va via qualcuno forse capirà E un'altra notte va via, su i muri di questa città, e un'altra notte va via domani forse capirai... Le auto in processione comprano l'amore intorno a una stazione, e c'è chi compra la morte dalla mano scura di uno spacciatore, l'odore del petrolio annuncia ormai l'uscita dei nuovi giornali, c'è un nuovo calendario sexy per riempire il vuoto del tuo domani! E' giunta l'alba e ci si perde coi saluti sotto casa mia, sedili sporchi di colla e la vernice nera che non va più via, quel vecchio rudere antico mette nel mio cuore tanta nostalgia, ma suona sempre più forte quella vecchia canzone della Compagnia! E un'altra notte va via, su i muri di questa città, e un'altra notte va via qualcuno forse capirà E un'altra notte va via, su i muri di questa città, e un'altra notte va via domani forse capirai... E un'altra notte va via, su i muri di questa città, e un'altra notte va via qualcuno forse capirà E un'altra notte va via, su i muri di questa città, e un'altra notte va via domani forse chi lo sa!
(Video)


Giorgio Almirante, il padre della destra italiana
Spot Elettorali de La Destra
Dalla geniale penna di Alfio Krancic
Presto OnLine
Perchè aderire al "Progetto Acque Sociali"

L’acqua è un bene primario, bene di prima necessità per la regolare vita dei cittadini. Essa è presente in natura, più di ogni altro bene sulla faccia della terra, essa è fonte di vita e di sostentamento per ogni popolo del pianeta. Negli ultimi dieci anni, il Governo italiano ha varato nuove normative , leggi e regolamenti sulla gestione e sulla vendita al consumatore dell’acqua.

Questi indirizzi, politici ed economici, hanno maturato l’interesse dei privati ad entrare nelle aziende municipalizzate e a farne di queste, una facile e comoda fonte di speculazione e guadagno assicurato. Dopo pochi anni, i privati hanno iniziato una vera e propria politica aggressiva per la conquista delle maggiori fonti e reti di distribuzione dell’acqua, tentando fino ad oggi, di conquistarne l’interno mercato nazionale. Ad oggi, in Europa e in Italia, si sono formati e radicati enormi gruppi d’interesse e multinazionali che sembrano non frenare la propria fame di conquista del settore economico in questione.

Lo stesso settore, appare che sia in grado di soddisfare a pieno le esigenze degli aguzzini dato che esso è applicato in maniera monopolistica (una e non più di una azienda di gestione e distribuzione per area municipale). Questo permette ai monopoli di applicare, con estrema facilità, tariffe fuori da ogni norma morale e ad ogni principio di politica sociale. Ovviamente con il bene placido di enti ed istituzioni politiche ed amministrative. Se ci basiamo sul principio che l’acqua è un bene paragonabile in ogni sua forma all’aria che respiriamo, possiamo facilmente dedurre che la privatizzazione, ma soprattutto, la speculazione è un atto contro i diritti fondamentali naturali e giuridici dell’uomo.

E’ ovvio, sia per compensare i costi di gestione degli impianti, sia per evitare degli sprechi, che l’acqua debba avere un costo, ma questo non deve essere fonte di guadagno ma capitale economico destinato a mantenere la struttura dell’azienda distributrice, che deve essere pubblica e senza scopo di lucro.

Il ProgettoH2o nasce come unione di movimenti, partiti e persone, che, senza alcun scopo personalistico, costituiscono una associazione che ha per fine la difesa del pubblico mercato dell’acqua, il controllo sociale delle tariffe e la salvaguardia delle municipalizzate dagli interessi speculativi di singole persone o di aziende private. Tutti possono aderire, senza discriminazione e senza alcuna esclusione.

Sostenendo i principi che spingono l’ associazione verso una più equa gestione della risorsa idrica nazionale , verso una maggiore tutela sociale delle famiglie italiane , contro la speculazione di un bene primario che appartiene alla collettività intera , per una gestione oculata delle risorse idriche ,visto che l’acqua potabile è un bene limitato..

Non serve alcun complicato o dettagliato progetto per esprimere ciò che dovrebbe essere ovvio. Le aziende pubbliche che gestiscono e distribuiscono l’acqua devono rimanere o devono nuovamente essere riconvertite in un capitale di azienda al 100% pubblico, senza alcuna infiltrazione di privati. Tutti i consumatori saranno a loro volta soci dell’azienda con pari diritti e doveri.

Il maggiore azionista rimarranno i Municipi e le Province che dovranno gestire l’azienda nell’interesse comune Le aziende pubbliche, distribuiscono il bene a tutti i cittadini della propria area di distribuzione presso il proprio domicilio applicando ad essi un primo e modesto costo di gestione della rete acquifera pari a 15 euro ogni due mesi, necessari a mantenere in attivo il bilancio aziendale e ad adempiere, come appena detto, ai costi necessari per la depurazione la manutenzione e la distribuzione.

Le aziende pubbliche dovranno fornire ad ogni nucleo familiare (in base anche al numero dei componenti) una quantità media di acqua al mese gratuitamente. Possiamo stimare che una famiglia composta da 4 persone possa usufruire di 4000 litri di acqua al mese gratuitamente Questa modesta quantità servirà ad adempiere in maniera civile ed umana ai maggiori consumi di acqua che mediamente vengono consumati da una famiglia italiana (igiene personale, elettrodomestici comuni, acqua da bere) Se le famiglie sforeranno la soglia litri mensili standard dovranno allora pagare il surplus in base alla loro condizione economica, ma soprattutto al numero di componenti che le costituiscono.

Il costo del surplus deve essere considerato diviso in tre fasce di consumo: Fino a 3.000 litri di acqua in esubero alle quote di fornitura gratuita: tariffa media nazionale al litro su base inflazionale. Quando si superano i 3000 litri di consumo mensile verranno applicate tariffazioni sempre crescenti nell’ordine del 30% in più , fino ad arrivare al 50% di rincaro , rispetto le rispettive soglie di 6000 litri (in surplus )e 10000 litri (in surplus) . Ovviamente tale principio di tariffazione sarà applicato nei casi di utilizzo domestico e dunque privato dell’ acqua , tale proposta non tocca l’ area commerciale , industriale e agricola della richiesta idrica .

Il ProgettoH2o si propone dunque di restituire ai cittadini un diritto primario dell’ uomo : quello dell’ acqua . Mira a togliere di mano agli speculatori dell’ acqua i diritti di vendita pubblica e di distribuzione . Cerca di portare avanti con una proposta semplice e chiara , una politica di Risparmio idrico , da anni ignorato dalla politica nazionale e locale . L’ acqua è dunque un diritto di tutti ma non per questo è nostro diritto sprecarla .

Progettoh2o porta avanti una raccolta firme al fine di poter presentare in ogni regione una proposta di legge per le Acque Sociali, il numero di firme necessario per la presentazione della nostra proposta di legge è di 5000 firme, tale raccolta firme è organizzata dai coordinamenti regionali di Progettoh2o.

Contribuisci anche tu!



Scarica e diffondi

PROGETTO H20 - Firma la petizione OnLine

PROGETTO H20 - La Proposta di Legge

PROGETTO H20 - Modulo di Raccolta Firme

PROGETTO H20 - Volantino

PROGETTO H20 - Manifesti

PROGETTO H20 - Cartelli di Protesta sulle fontane pubbliche

Dalla geniale penna di Alfio Krancic

Alfio Krancic - "Irritazione di Israele verso la Svizzera"

Alfio Krancic - "Franceschini e le leggi razziali"

Alfio Krancic - "Status dei migranti"

Alfio Krancic - "Fini: il grande assente"

Alfio Krancic - "Ricostruzione a Gaza"

Alfio Krancic - "Grande Fratello"

Alfio Krancic - "Israele vs Hamas"

Blocco Sociale Nazionale